Credito Cooperativo Veneto e imprese: alleanza per lo sviluppo sostenibile. Intervista a Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta BCC
Al Vinitaly 2026, la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo conferma il proprio ruolo al fianco delle imprese in un contesto economico complesso. “Parliamo di imprese, di economia… è anche un momento per fare il punto sull’andamento del Paese in uno scenario macroeconomico e geopolitico complesso”, ha spiegato il Presidente Flavio Piva.
Il Veneto resta centrale nel comparto vitivinicolo, con un quarto della produzione nazionale e una quota rilevante dell’export. In questo quadro, il Credito Cooperativo rappresenta una leva decisiva: “Più del 32% della quota di credito è data da banche di credito cooperativo in Veneto”, ha sottolineato Piva, evidenziando anche il forte sostegno a microimprese e aziende familiari, dove la quota sfiora il 40%.
Le BCC riescono a rispondere a esigenze molto diverse, dalle realtà agricole più semplici alle aziende con investimenti strutturati: “Grazie anche al supporto dei gruppi, in particolare il Gruppo Iccrea, siamo in grado di intervenire ad ampio spettro e dare risposte a tutti”.
Sul fronte del passaggio generazionale, la sfida è anche culturale: “Non è solo finanza… è trattenere i giovani nei territori”, ha osservato Piva, sottolineando il lavoro con le istituzioni.
Infine, il valore distintivo resta il radicamento locale: “Noi siamo rimaste banche che hanno la sede qui in Veneto, per cui in questo territorio ci giochiamo tutto. Abbiamo per questo anche un dovere civico straordinario”. Una responsabilità che guarda al futuro: “Dobbiamo essere più esigenti con noi stessi e candidarci a essere un player che si siede ai tavoli per determinare le leve dello sviluppo futuro”.
